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About the Journal

Focus, ambito e obiettivi

La Rivista di Immunologia e Allergologia Pediatrica (RIAP) è un periodico trimestrale, organo ufficiale della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (SIAIP).
La Rivista pubblica contenuti redatti in forma di editoriali, review, articoli originali, casi clinici e articoli a cura delle Commissioni della SIAIP.

Sottomissione online
Invia un nuovo articolo tramite il nostro nuovo sistema di gestione editoriale.
(prima della sottomissione, consultare le Informazioni per gli autori)

Policy editoriale
La RIAP segue i Requisiti di Uniformità dell’ICMJE per i manoscritti da sottoporre alle riviste biomediche per la pubblicazione e i Principi di trasparenza e best practice nell’editoria accademica (dichiarazione congiunta di COPE, DOAJ, WAME e OASPA).

Politica di accesso aperto
Questa Rivista fornisce accesso aperto e immediato ai suoi contenuti, in base al principio, propugnato dal suo fondatore, che rendere la ricerca liberamente disponibile al pubblico supporta un maggiore scambio globale di conoscenze.

La Rivista è distribuita con licenza CC-BY-NC-ND (Attribuzione Creative Commons - Non opere derivate 4.0 Internazionale): l’opera può essere utilizzata menzionando l’autore e la licenza, ma solo per scopi non commerciali ed esclusivamente in versione originale. Per maggiori informazioni: https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/deed.it

Pre- e post-stampa
La RIAP permette e incoraggia gli Autori a depositare sia le pre- sia le post-stampe in archivi o depositi istituzionali ad accesso aperto. Il principale vantaggio dell’auto‑archiviazione pre- e post-print è il raggiungimento di un pubblico più vasto, il che aumenta la visibilità e l’impatto della ricerca presentata.

Authorship e Contributorship
La RIAP aderisce ai criteri ICMJE per la definizione dei ruoli di Autori e Collaboratori per la giustificazione dell’authorship.
Secondo tali criteri, l’authorship dovrebbe essere basata su: 1) contributi rilevanti per l’ideazione e il disegno dello studio o l’acquisizione, l’analisi o l’interpretazione dei dati; 2) stesura dell’articolo o revisione critica di importanti contenuti intellettuali; 3) approvazione finale della versione da pubblicare; 4) accettazione della responsabilità per tutti gli aspetti dell’opera, assicurando l’opportuna valutazione e risoluzione di eventuali dubbi concernenti l’accuratezza o l’integrità di qualsiasi parte della stessa.
Gli Autori devono soddisfare i criteri 1, 2, 3 e 4. Tutti gli Autori devono essere stati debitamente accreditati prima della sottomissione del manoscritto. I collaboratori che non soddisfano i criteri di authorship devono essere citati nella sezione Ringraziamenti.

Ringraziamenti
I Collaboratori diversi dagli Autori accreditati devono essere citati nella sezione Ringraziamenti, includendo anche i dettagli delle fonti di finanziamento dello studio e gli eventuali conflitti di interesse, se del caso.

Approvazione etica (dichiarazione sui diritti umani e sul benessere degli animali)
Gli studi condotti in soggetti umani saranno pubblicati solo se effettuati nel pieno rispetto dei principi etici, ivi inclusi la Dichiarazione di Helsinki (rivista del 2013) e di qualsiasi altro requisito previsto nel Paese in cui è stata condotta la ricerca.
I manoscritti devono essere accompagnati da una dichiarazione che attesti che gli esperimenti sono stati condotti con la consapevolezza e il consenso scritto dei singoli partecipanti e in accordo ai suddetti principi. Se è previsto l’uso di animali da laboratorio, la sezione “Metodi” deve chiaramente indicare l’adozione di adeguate misure volte alla minimizzazione del dolore o del disagio. Gli esperimenti devono essere effettuati in accordo alle linee guida del National Institute of Health (NIH, USA) per quanto riguarda la cura e l’utilizzo degli animali per le procedure sperimentali o alla Direttiva del Consiglio delle Comunità Europee del 24 novembre 1986 (86/609/CEE) e nel rispetto delle leggi e normative locali. Ulteriori informazioni sull’etica nella ricerca sugli animali sono fornite dall’Associazione medica mondiale (versione rivista del 2016).
Tutti i manoscritti trasmessi alla RIAP devono includere, nella sezione “Materiali e Metodi”, il nome del Comitato etico e il numero di riferimento, se del caso. Nel manoscritto deve essere specificamente indicato l’eventuale esonero dall’approvazione etica, unitamente al nome del Comitato etico che lo ha disposto. I manoscritti non saranno accolti qualora gli Editori ritengano che la ricerca non sia stata condotta in un quadro etico appropriato.
La mancata presentazione di uno studio al Comitato etico prima del suo avvio in genere comporta l’impossibilità a ottenerne l’approvazione e potrebbe precludere il passaggio del manoscritto alla peer review.
Gli Autori devono ottenere l’approvazione del Comitato etico e il consenso informato dei pazienti per l’uso sperimentale di qualsiasi nuova procedura o strumento il cui beneficio clinico, in base alla necessità clinica, non fosse evidente prima del trattamento.
Gli studi retrospettivi/di protocollo che prevedono unicamente l’analisi di dati aggregati in genere non richiedono l’approvazione etica di un Comitato, dal momento che i dati non possono essere ricondotti a pazienti specifici.
Gli Editori si riservano il diritto di rifiutare gli articoli laddove sussistano dubbi sull’adeguatezza delle procedure adottate.

Disponibilità dei dati
Per promuovere la trasparenza dei dati a supporto dei risultati riportati nell’articolo, la Rivista incoraggia gli Autori a fornire una dichiarazione sulla disponibilità dei dati, posto che i dati della ricerca possano essere resi pubblici. Tale dichiarazione deve essere inserita in un apposito paragrafo intitolato “Disponibilità dei dati” alla fine della sezione “Materiali e Metodi”. La dichiarazione sulla disponibilità dei dati deve includere informazioni sulla reperibilità dei dati, specificando se siano depositati in archivi pubblici o se siano disponibili su ragionevole richiesta all’Autore. Esempi di dichiarazione sulla disponibilità dei dati: 1) I dati associati all’articolo sono disponibili nell’archivio [NOME]; 2) I dati associati all’articolo non sono disponibili pubblicamente, ma lo sono presso l’autore, su ragionevole richiesta; 3) I dati associati all’articolo saranno depositati nell’archivio [NOME] dopo un periodo di embargo. Tali dati non saranno pubblicati come Materiali digitali supplementari.

Studi clinici
Gli studi clinici devono essere riportati come descritto nelle linee guida disponibili sul sito: www.consort-statement.org. La Rivista incoraggia gli Autori di manoscritti contenenti dati da trial clinici a registrare tali studi in uno qualsiasi dei seguenti registri pubblici gratuiti: www.clinicaltrials.gov, http://clinicaltrials.ifpma.org/clinicaltrials/, http://isrctn.org.
L’articolo deve riportare il numero di registrazione dello studio clinico e il suo nome del registro.
Gli Autori devono dichiarare di soddisfare i requisiti di finanziamento e regolatori per quanto riguarda i risultati aggregati degli studi clinici da essi riportati nei suddetti registri.
È responsabilità degli Autori, e non degli Editori della Rivista, chiarire eventuali discrepanze tra i risultati riportati nei registri e quelli pubblicati nella Rivista.

Revisioni sistematiche
Le revisioni sistematiche devono essere redatte come delineato nelle linee guida PRISMA (http://prisma-statement.org). Il materiale sottomesso per la pubblicazione deve comprendere anche una checklist e un diagramma di flusso PRISMA (come Figura).

Conflitto di interessi e fonte di finanziamento
Il conflitto di interessi si verifica in presenza di un qualsiasi interesse finanziario in grado di influenzare il contenuto di un articolo. Non tutti i rapporti finanziari con uno sponsor che abbia supportato la ricerca o finanziato una consulenza costituiscono necessariamente un problema.
I rapporti di natura finanziaria (un impiego, una consulenza, una partecipazione azionaria, un onorario o una expertise retribuita) sono i conflitti di interesse più facilmente identificabili che possono compromettere in maggiore misura la credibilità della rivista, degli autori e della stessa scienza.Tutti i partecipanti al processo di peer review e di pubblicazione devono dichiarare ogni relazione che potrebbe generare potenziali conflitti di interesse. Tale dichiarazione è indispensabile anche per gli editoriali e le review, perché in queste pubblicazioni – rispetto agli studi originali – può essere più difficile identificare eventuali bias.
Per promuovere la trasparenza ed evitare qualsiasi pregiudizio nei riguardi dell’articolo, ogni Autore è tenuto a dichiarare qualsiasi potenziale conflitto di interesse sia nel modulo di Dichiarazione degli autori e conflitto di interessi/trasferimento dei diritti d’autore sia nelle note alla sezione “Conflitto di interessi” in calce al manoscritto.
Gli Editori possono usare le informazioni rese nelle dichiarazioni sui conflitti di interessi e sugli interessi finanziari come base per le decisioni editoriali e possono richiedere ulteriori informazioni in relazione a interessi in competizione. I potenziali conflitti di interesse possono riguardare un articolo in modo diretto o indiretto e possono includere, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, la percezione di fondi di ricerca da organizzazioni che detengono un interesse finanziario rispetto ai risultati della pubblicazione, di un supporto finanziario per la partecipazione a simposi o programmi di formazione, rapporti di consulenza, fondi per l’impiego, interessi finanziari personali. La dichiarazione di conflitto di interessi deve seguire le raccomandazioni dell’ICMJE.
Tutti i manoscritti presentati devono includere un’apposita sezione sui conflitti di interesse, con l’elenco di tutti gli interessi in competizione (finanziari e non). In assenza di conflitti di interesse, la dichiarazione da inserire in tale sezione in calce al manoscritto sarà la seguente: “Gli autori dichiarano di non avere alcun conflitto di interesse rispetto agli argomenti trattati nell’articolo”.
Tutte le fonti di finanziamento devono essere indicate nelle note in calce al manoscritto, nella rubrica “Finanziamenti”. Il manoscritto deve includere una breve descrizione del ruolo dell’eventuale sponsor nel disegno dello studio e nell’acquisizione, nell’analisi e nell’interpretazione dei dati. Occorre dichiarare se lo sponsor non è stato specificamente coinvolto nella ricerca.

Consenso informato
La pubblicazione di manoscritti contenenti dettagli, immagini o video riferiti a singoli soggetti richiede l’ottenimento del consenso informato scritto dei partecipanti (o dei genitori/ tutori, nel caso di minori di età inferiore a 16 anni); i manoscritti devono riportare una dichiarazione a tale proposito.
In caso di morte del partecipante, il consenso alla pubblicazione deve essere richiesto al parente più prossimo del partecipante stesso. Tale documentazione deve essere messa a disposizione degli Editori su richiesta di questi ultimi e sarà trattata in maniera confidenziale. Il consenso alla pubblicazione delle immagini potrebbe non essere richiesto nel caso in cui le immagini siano del tutto non identificabili e il manoscritto non riporti informazioni personali. La decisione finale circa la necessità del consenso alla pubblicazione spetta al o agli Editori.
La RIAP aderisce rigorosamente alla Politica di protezione dei partecipanti alla ricerca dell’ICMJE. I pazienti hanno diritto alla privacy, che non dovrà essere violata senza il loro consenso. Una volta ottenuto il consenso informato, gli Editori possono richiedere agli Autori di fornirne copia prima di prendere una decisione finale sulla pubblicazione.

Etica della pubblicazione
La RIAP soddisfa e sostiene il comportamento etico in tutte le fasi del processo di pubblicazione, seguendo gli standard per le migliori pratiche del Committee on Publication Ethics (COPE), dell'International Committee of Medical Journal Editors (ICJME) e la World Association of Medical Editors (WAME).
A seguito di un riepilogo dei doveri di editori, revisori tra pari e autori ci aspettiamo che le nostre riviste rispettino.

Gli editori sono tenuti a:

  • agire in modo equilibrato, obiettivo ed equo durante la valutazione dei manoscritti, considerando esclusivamente il loro merito intellettuale indipendentemente da razza, genere, orientamento sessuale, credo religioso, origine etnica, cittadinanza o filosofia politica degli autori

  • gestire gli invii per supplementi sponsorizzati o numeri speciali allo stesso modo degli altri invii, in modo che gli articoli siano considerati senza influenza commerciale

  • adottare e seguire procedure ragionevoli in caso di reclami di natura etica o conflittuale, in conformità con le politiche e le procedure del Giornale, ove appropriato

  • dare agli autori una ragionevole opportunità di rispondere a eventuali reclami. La documentazione associata a tali reclami deve essere conservata

  • non divulgare alcuna informazione su un manoscritto inviato alla rivista a nessuno che non sia l'autore corrispondente, i revisori, altri consulenti editoriali e l'editore, a seconda dei casi.

I revisori devono essere professionali, onesti, cortesi, tempestivi e costruttivi. Dovrebbero:

  • contribuire a migliorare la qualità del documento pubblicato rivedendo il manoscritto in modo obiettivo e tempestivo

  • commentare i principali punti di forza e di debolezza del manoscritto come comunicazione scritta, indipendente dal design, dalla metodologia, dai risultati e dall'interpretazione dello studio

  • mantenere la riservatezza di qualsiasi informazione fornita dall'editore o dall'autore e non conservare o copiare il manoscritto

  • avvisare l'editore di qualsiasi contenuto pubblicato o inviato che sia sostanzialmente simile a quello in esame

  • essere a conoscenza di eventuali conflitti di interesse (finanziari, istituzionali, collaborativi o di altro tipo tra il revisore e l'autore) e avvisare l'editore di questi.

Gli autori hanno l'obbligo etico di presentare risultati di ricerca credibili per la pubblicazione. Dovrebbero:

  • confermare che il manoscritto presentato non è in esame o accettato per la pubblicazione altrove

  • confermare che tutto il lavoro nel manoscritto inviato è originale e riconoscere e citare il contenuto riprodotto da altre fonti. Per ottenere il permesso di riprodurre qualsiasi contenuto da altre fonti

  • dichiarare eventuali conflitti di interesse

  • mantenere registrazioni dei dati associati al manoscritto inviato e fornire o fornire l'accesso a tali dati, su richiesta ragionevole

  • garantire che tutti gli studi che coinvolgono soggetti umani o animali siano conformi alle leggi e ai requisiti nazionali, locali e istituzionali e confermare che l'approvazione è stata richiesta e ottenuta ove appropriato. Gli autori dovrebbero ottenere il permesso espresso dai soggetti umani e rispettare la loro privacy

  • avvisare tempestivamente l'editore o l'editore della rivista se viene identificato un errore significativo nella loro pubblicazione.

Processo di peer review
Sono soggetti a peer review i seguenti articoli:

  1. articoli originali

  2. review

  3. casi clinici

  4. articoli a cura delle Commissioni della SIAIP

Gli Editori della Rivista vaglieranno immediatamente tutti gli articoli sottomessi per la pubblicazione. Gli articoli che non soddisfano gli standard scientifici della Rivista o non rientrano nel suo campo di interesse possono essere rifiutati senza ulteriore revisione. Gli articoli che rispondono ai requisiti della Rivista saranno trasmessi ad almeno due revisori indipendenti, sulla base dei cui commenti sarà formulata una raccomandazione sull’accettabilità del manoscritto per la pubblicazione. In circostanze eccezionali, in particolare in settori di nicchia ed emergenti, nei quali potrebbe non essere possibile reperire due revisori indipendenti, la decisione del o degli Editori potrà basarsi su un solo report di peer review. Se la decisione viene presa sulla base di un solo report di peer review, quest’ultimo deve rispondere agli standard specificati di seguito.
Nei limiti del possibile, la decisione sull’accettazione per la pubblicazione sarà presa entro 3 mesi dalla sottomissione del manoscritto. I revisori possono richiedere la revisione del manoscritto. In tal caso, resta inteso che solo la versione rivista potrà essere sottoposta a ulteriore valutazione di peer review. Il Comitato di redazione della Rivista è responsabile della selezione dei referenti per la conduzione del processo di peer review.
Peer review in cieco: la RIAP usa un sistema di peer review in singolo cieco, in cui l’identità degli Autori è nota ai Revisori, ma non viceversa.
Tutti i membri del Comitato di redazione e i referenti devono dichiarare l’esistenza di qualsiasi eventuale interesse concorrente in relazione alla revisione del manoscritto. Tutte le decisioni finali sull’accettabilità del manoscritto saranno prese dal Caporedattore.

La SIAIP e Pacini Editore informano i lettori e gli utenti della RIAP che gli articoli pubblicati rispecchiano esclusivamente le ricerche e l’opinione degli autori firmatari dei contenuti. Tali articoli quindi non rappresentano e non vogliono in alcun modo costituire indicazioni o linee guida della SIAIP stessa. Questo a differenza dei testi e contenuti che esplicitamente siano dichiarati di ufficiale matrice istituzionale e pubblicati nelle apposite rubriche della Rivista dedicate alle Linee Guida della SIAIP.

La RIAP viene inviata a soci SIAIP, abbonati, medici e operatori sanitari solo ed esclusivamente per l’aggiornamento e miglioramento professionale e per promuovere attività e prodotti/servizi strettamente inerenti e attinenti alla professione degli utenti, garantendo sempre una forte affinità tra il messaggio e l’interesse dell’utente. L’Informativa sulla privacy è disponibile al seguente link: https://www.riaponline.it/informativa-privacy-privacy-policy.

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Le richieste di autorizzazione alla copia, alla riproduzione o alla ripubblicazione dei contenuti della RIAP vanno inoltrate all’indirizzo email: request_permissions@pacinieditore.it.