Editoriale da RIAP 3/2019

Cari Soci,

La dermatite atopica e l’orticaria colpiscono entrambe circa una persona su cinque. Nel 5-10% della popolazione, si sospetta un’allergia alla penicillina, principalmente a causa di una precedente eruzione cutanea. Le dermatiti da contatto sono una delle principali cause di malattia professionale. L’orticaria può essere il primo segno di anafilassi potenzialmente letale. Ma la pelle arrossata del bambino rimane spesso un quesito di non facile soluzione. Questi aspetti impongono allo specialista, specie se pediatra, una conoscenza approfondita della dermatologia, almeno di quelle condizioni che sono direttamente o indirettamente associate all’allergia.

Per questo ci è sembrato opportuno segnalare un’iniziativa dell’Accademia Europea di Allergologia e Immunologia Clinica (EAACI) che ha portato alla produzione di un atlante globale delle allergie cutanee Global Atlas of Skin Allergy. In questo atlante, che potete reperire gratuitamente sul sito dell’EAACI, vengono riportati i meccanismi noti, ma anche quelli che sono i fabbisogni insoddisfatti per le principali patologie allergiche cutanee. Il Global Atlas of Skin Allergy contiene 113 capitoli scritti da 118 autori con 92 quadri clinici, 105 illustrazioni e 70 tabelle. Copre le basi dell’immunologia e dei meccanismi della pelle. È uno strumento utile sia per il clinico che per il ricercatore: troviamo infatti la sintesi delle conoscenze presenti ad oggi su uno specifico argomento. Vi consigliamo di consultarlo!

In questi numero troverete una sintesi di un documento importante della SIP, già pubblicato per esteso altrove, ma che riteniamo per l’importanza, possa esser utile diffondere ulteriormente: “le novità dalle Linee Guida SIP 2019 sull’otite media acuta in età pediatrica”. Bisogna rimanere sempre aggiornati!

Di grande interesse anche l’articolo coordinato da Elena Chiappini sulla vaccinazione nei prematuri. Il rispetto del calendario vaccinale è cruciale per i bambini a maggior rischio di malattie, fra cui proprio i nati pretermine; è popolazione fragile per l’immaturità della loro barriera cutaneo-mucosa e del loro sistema immunitario sia innato che acquisito: devono essere vaccinati anche se con le dovute precauzioni che in questo articolo vengono indicate.

La difficoltà a gestire le visite allergologiche pediatriche è una condizione che accomuna moltissime realtà; nel lavoro di Emanuela Pace ed Ermanno Baldo su “La Rete Allergologica Pediatrica in Trentino” si cerca di fornire un esempio di integrazione fra Ospedale e Territorio per garantire il migliore utilizzo delle risorse umane con l’inserimento di specialisti pediatri di libera scelta, in possesso di idonea formazione allergologica, come primo step per caratterizzare le allergie in età pediatrica.

Abbiamo dato spazio anche a uno degli enigmi per il pediatra allergologo e/o gastroenterologo più difficile da dirimere: il reflusso gastroesofageo e l’allergia alle proteine del latte vaccino; condizioni comuni soprattutto nel primo anno di vita, sono tra loro correlate? Risposta non semplice, ma un’attenta lettura della discussione sapientemente organizzata da Silvia Salvatore ci può aiutare a decidere se intraprendere o meno la dieta.

Infine da menzionare anche il lavoro di Elena Carboni “La nuova frontiera terapeutica della dermatite atopica” sulle novità terapeutiche con particolare attenzione ai farmaci biologici. È questa una patologia che ancora dobbiamo scoprire nei diversi fenotipi rilevabili.

Buona lettura a tutti.

Giampaolo Ricci, Salvatore Barberi