Future prospettive nel trattamento dell’orticaria cronica

A cura della Commissione Orticaria della SIAIP: Domenico Minasi 1, Fernanda Chiera 2, Sara Manti 3, Amelia Licari 4

1 UOC Pediatria, Grande Ospedale Metropolitano, Reggio Calabria; 2 UOC Pediatria, Dipartimento Materno -Infantile, Ospedale San Giovanni di Dio, Crotone; 3 UOC Broncopneumologia Pediatrica e Fibrosi Cistica, Ospedale San Marco, Università di Catania; 4 S.C. Pediatria, Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, Università di Pavia

L’orticaria cronica (OC) è una patologia caratterizzata dalla presenza di pomfi, con o senza angioedema, di durata temporale uguale o superiore alle sei settimane. L’OC ha una prevalenza stimata tra lo 0,5 e il 5% nella popolazione generale e <1% in età pediatrica. L’OC ha notevole impatto sulla qualità di vita dei soggetti affetti poiché i sintomi (prurito, dolore, edema) possono essere molto disturbanti e incidere negativamente sulle attività quotidiane e sulla qualità del sonno. Alcuni soggetti sono refrattari agli attuali approcci terapeutici o rispondono in modo incompleto. Le recenti acquisizioni sui meccanismi patogenetici dell’OC hanno guidato la sperimentazione e lo sviluppo di nuovi farmaci biologici che hanno come bersaglio gli specifici pathways molecolari responsabili dei sintomi nei soggetti refrattari alle terapie di II e III linea. 

In questo articolo vengono riportate le terapie attualmente in fase di sviluppo per il trattamento dell’OC e vengono altresì indicati i possibili target terapeutici per trattamenti futuri.

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